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Assunzione Maria Vergine - PROLOCO VOLVERA

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Assunzione Maria Vergine

Le chiese

LA CHIESA PARROCCHIALE: ASSUNZIONE DI MARIA VERGINE


La chiesa parrocchiale di Volvera, dedicata all’Assunzione di Maria Vergine, fu ordinata dall’Arcivescovo di Torino Carlo Broglia nella sua visita pastorale del 1595 perché la vecchia chiesa, l’attuale chiesa di San Giovanni del cimitero, era campestre e molto scomoda per il paese che si andava espandendo. La costruzione durò parecchi anni, dal 1598 al 1618.

Nella prima metà del ‘700 la chiesa, costruita su uno spazio isolato dalle altre abitazioni, viene completata con la casa parrocchiale e ampliata con la costruzione della sacrestia e del coro (1722 – 1727). I documenti d’archivio raccontano che questi ultimi lavori di ampliamento iniziati nel 1690 erano stati interrotti nel 1693 a causa “delle guerre e di altre miserie”.

Nella seconda metà del secolo XVIII numerosi e consistenti lavori di manutenzione trasformarono in parte la struttura originaria dell’edificio.

Nel 1768, sotto la supervisione dell’architetto Gariglietti di Pinerolo, vengono riparati alcuni cedimenti alla struttura, regolarizzate porte e finestre e rifatto il pavimento con losoni di pietra.

Nel 1776, nuovi lavori di manutenzione sotto la direzione dell’architetto Arbora di Pinerolo, obbligano al rifacimento completo del soffitto e del tetto in modo da pareggiare le finestre, collocandole in modo regolare negli squarci delle volte. In questa occasione viene rifatto tutto l’intonaco arricchendo la chiesa di cornici e capitelli.


Nel periodo tra il 1784 e il 1786 l’altare maggiore, fino ad allora in legno, viene sostituito da un altare in marmi policromi e viene costruita, sempre in marmo, la balaustra del presbiterio.

Navata centrale con tela raffigurante S. Giovanni Battista

La struttura attuale della chiesa viene definita nell’800. Nel 1812 vengono avviati i lavori per arricchire l’interno dell’edificio con decorazioni in stucco. Viene costruito il pulpito e, sul fondo delle due navate laterali, le nicchie per le statue di S.Maria Maddalena e per la Madonna Assunta.
Nel corso dei lavori, durati diversi anni, prende il via il progetto per ampliare la chiesa e dotarla di un organo e di una facciata.

Il prolungamento di un’arcata ove sovrarialzato fu collocato l’organo e la realizzazione della nuova facciata in cotto, a chiusura del prolungamento dell’edificio, viene avviata d’intesa col Comune nel 1840.

Nuovi lavori di restauro furono avviati nel 1901 (nel corso dei quali per rendere più salubre la chiesa si abbassò il pavimento di tre gradini) e,recentemente, nel 1980–1981.

La Chiesa Parrocchiale, dedicata all’Assunta (della quale è presente una statua in legno dorato) è di stile romano, decorata con pregevoli stucchi. Dal verbale di collaudo dell’edificio (23 ottobre 1618) risulta che la costruzione è a tre navate, solida e senza grosse mancanze, con tre altari due dei quali, laterali, di proprietà dei Piossasco, signori di Volvera.

La chiesa si presenta con la sua facciata “alzo a vento” in mattoni a vista che si sviluppa su due ordini sovrapposti ed è conclusa da un piccolo timpano triangolare. Interessante il disegno delle “paraste” dell’ ordine superiore motivate da scanalature e da una cornice dal pronunciato rilievo. Sulla facciata sono ricavate cinque nicchie: due nel primo ordine e tre nell’ordine superiore. All’ interno di queste si trovano cinque statue in legno stucco, raffigurati San Pietro e San Paolo in basso, San Giovanni Battista, Santa Maria Maddalena e nella parte alta del prospetto la Vergine Assunta.

L’interno, come dicevamo, è diviso in tre navate. Pregevole l’altare e la balaustra totalmente in marmo che si eleva su una gradinata in marmo di gassino. Nella parete di fondo dell’abside il maestoso ovale con cornice barocca che raffigura Maria Vergine Assunta tra San Giovanni Battista e Santa Maria Maddalena.
Sulle pareti laterali del presbiterio e del coro sono collocate quattro grandi tele che rappresentano la natività, la presentazione di Gesù al tempio, l’ascensione e la resurrezione.
Nella navata sinistra sono posti due altari, uno dedicato a San Giuseppe, protettore della buona morte, e l’altro alla Madonna del Rosario. In quest’ultimo è conservata una statua settecentesca in legno dorato collocata in una nicchia posta tra due colonne tortili, e circondata da quindici medaglioni in stucco raffiguranti i misteri del rosario.

Nella navata destra, dopo il busto bronzeo del venerabile Don Luigi Balbiano, si trovano l’altare di S. Giovanni Battista detto “l’altare del Gay” (dalla famiglia Gay che lo fece costruire) dalla elegante struttura in marmo, dedicato alle anime del Purgatorio; l’altare del Crocefisso di fattura severa, caratterizzato da una grande tela con il Cristo crocefisso, ed in cima alla navata la magnifica statua in legno dorato di Maria Vergine Assunta , alla quale è dedicata la chiesa Parrocchiale.

 
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