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PRO LOCO VOLVERA
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I Tabernacoli - Copia

Gli itinerari

TABERNACOLI CAMPESTRI

Il sentimento religioso dei volveresi si è espresso anche nella costruzione di tabernacoli campestri, i “piloni”. Essi avevano una triplice funzione: rammentavano ai fedeli la presenza di Dio, della Madonna e dei Santi venerati, rassicuravano i viandanti, ma servivano anche come punti di riferimento nei periodi di fitta nebbia o con le campagne innevate quando le strade di campagna non erano più visibili.

Il più noto è quello che sorge in piazza Immacolata. L’edicola è costituita da colonne sormontate da un timpano triangolare. Si venera una statua della Madonna di Guadalupe, donata da volveresi emigrati in Argentina. La devozione alla “Madonnina” è molto viva e trova la sua espressione più alta nella fiaccolata della vigilia dell’Assunta. La processione della sera del 14 agosto è diventata ormai tradizionale e unisce i volveresi nella devozione alla Madonna e nel ricordo dei concittadini emigrati.
Numerosi altri piloni sorgono nella campagna attorno al paese. Il pilone di Giorgis e il pilone Ratè, costruiti uno alla periferia del paese, sulla strada che anticamente portava alla zona coltivata a vigneti, e l’altro a circa due chilometri sulla stessa strada di campagna, in direzione di Piossasco, sono in buono stato di conservazione.

Le immagini di santi sono riprodotte in formelle di ceramica che danno il senso di serenità per la semplicità delle immagini e la brillantezza dei colori e si inseriscono nell’ambiente circostante con discrezione e buon gusto.

Analoga decorazione in formelle di ceramica troviamo nel pilone che sorge nei pressi della cascina Tomè. Questa costruzione si discosta dalla consueta disposizione delle edicole per la sua struttura a base triangolare.
Il pilone detto “dell’Oca”, per un’antica leggenda che ancora oggi si tramanda, si trova nelle vicinanze del cimitero, all’inizio di una vasta distesa di prati verdeggianti. L’edicola, ben tinteggiata, custodisce una statua della Vergine Immacolata protetta da una griglia in ferro sulla quale si appendono mazzolini di fiori.

Vi sono molte altre edicole sparse nella campagna volverese, particolarmente nei pressi di cascinali o di gruppi di case, purtroppo non tutte in buono stato di conservazione.
Come molti affreschi delle chiese medievali costituiscono una vera Bibbia offerta ai fedeli, così i dipinti che vediamo su alcune case di Volvera, leggiamo testimonianze di cultura e di fede. Segnaliamo gli affreschi sulle case di via Ponsati al n° 33 e al n° 58, in via San Michele e in vicolo Parrocchiale.

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